martedì 29 agosto 2017

Una delle cose più importanti del mio cambiamento: lasciar correre

A volte siamo troppo concentrati in quello che vogliamo che ci ossessioniamo e inconscentemente i nostri sentimenti sono più concentrati sulla mancanza che sull'abbondanza. Impariamo a lascare correre...


Cari creatori consapevoli,
siamo talmente abituati ad usare il vecchio modo di pensare che spesso ci inganniamo. Pensiamo che stiamo agendo come il nuovo modo di pensare detta, ma in realtà facciamo tutto il contrario. La convizione che stiamo usando il nuovo modo di pensare, con le conseguenti aspettative, unito alla mancanza di risultati ci portano alla sfiducia, alla mancanza di fede e a abbandonare il cammino del cambiamento per ritornare nella tanto cara zona di comfort.



In realità quello che facciamo non fa parte del nuovo modo di pensare. Per niente. Abbiamo l'illusione di essere positivi, di vedere tutto molto chiaro e di fare tutti gli esercizi per allenare il potere di materializzazione dei desideri, ma se tutto questo lo facciamo con ansia a ottenere risultati e impazienza tutto il lavoro che stiamo facendo su di noi vale poco. Ricordate: dobbiamo essere ben coscienti le nostre emozioni. Sono una spia che si accende se qualcosa non scorre come dovrebbe.

Impariamo a lasciar correre

Finchè non lo vivi non ci credi. Questo è quello che ho imparato in queste settimane. Questo mese a lavoro non mi è arrivata la busta paga e ho iniziato a pensare: "Domani arriverà! Domani riceverò il bonifico!". Il giorno dopo non successe nulla quindi feci la stessa cosa ma il sentimento di ansia nel ricevere il mio stipendio aumentava. Finalmente quando già non ci pensavo più sono iniziati ad arrivare i primi introiti.

Con questo piccolo annedoto ho imparato che quello che vogliamo lo dobbiamo volere fortemente ma senza ossessione.
Se stiamo aspettando una lettera e stiamo tutto il giorno a guardare la cassetta della posta mentre aspettiamo il postino quella lettera è quasi certo che tardarà ad arrivare perché ci stiamo ossessionando troppo. In realtà il nostro atteggiamento è focalizzato nella mancanza. Siamo di fronte alla cassetta delle lettere pensando: "Caspita, non è ancora arrivata questa maledetta lettera. Dovrebbe essere già arrivata, anzi, dovrebbe sarebbe dovuta arrivare due giorni fa e invece... Ma dove sarà il postino? Oggi non distribuisce la posta? È proprio vero che le poste non funzionano." Da lì si genererà una catena di pensieri polemici. Un vortice in negativo in aumento e in men che non si dica vi starete già lamentando della crisi lavorativa e dei politici. E qui cadiamo nella trappola del vecchio modo di pensare. Dobbiamo imparare che i nostri desideri sono come dei semi. Quando si pianta un seme non stiamo tutto iol tempo a fissare il vaso aspettando che qualcosa germogli. È certo che qualcosa germoglierà, basta innafiare la futura piantina qualche volta e nell'arco di qualche settimana già si vedranno dei risultati.
Lasciate scorrere, lasciate fluire. Il seme non si sforza di germogliare. Germoglia e basta.

Buona vita
Andrea Castello

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